Cersonimo, sulla pagina Facebook di Angela: “Basta femminicidio”

La disperazione di una madre. Il dolore incommensurabile di un figlio, tragicamente rimasto orfano. È quanto rimane dei fatti di Cersosimo. Il paese sconvolto. I messaggi, le dediche, i ricordi sui social. “Pregheremo per te e per il tuo bambino”, “Non eri una qualunque, hai lasciato un segno evidente nella vita di chi hai incontrato”, sono solo alcuni tra i pensieri per Angela Ferrara. “Un punto di riferimento” per la piccola comunità potentina, ha detto il sindaco Armando Loprete.

Tanti gli appelli poi contro i femminicidi. Fenomeno i cui numeri fanno venire i brividi. Secondo i dati Eures, sono 114 le donne uccise nei primi dieci mesi dello scorso anno. Praticamente una ogni due giorni e mezzo. Violenze che maturano spesso in ambito familiare.

La giovane scrittrice è stata ammazzata a colpi di pistola dal marito, Vincenzo Valicenti, guardia giurata, morto suicida poco dopo il delitto.

Aveva appena accompagnato il figlio a scuola, la donna. Poco dopo, la morte, nel più drammatico dei modi. Tutto sotto gli occhi della madre, rimasta anche lei ferita. Di una ferita non solo fisica, ma la più profonda e irreparabile.

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