Il saluto del questore Sirna: Matera “sicura” verso il 2019

Un lavoro condotto con massimo impegno, variegato su diversi fronti, nel quale abbiamo stipulato protocolli importanti in materia di appalti su Matera 2019, anti terrorismo, politiche sociali e sportive. Questo il saluto del questore Paolo Sirna, dopo tre anni trasferito ad altro incarico in Puglia e che passerà il testimone nella Città dei Sassi al calabrese Luigi Liguori.

A settembre il raduno politico a della Lega con presenza di Matteo Salvini, poi il 19 gennaio 2019 l’inaugurazione da Capitale Europea della Cultura con il Capo dello Stato, ed ancora il raduno nazionale di vigili del fuoco e bersaglieri, oltre ad una serie di eventi culturali e di spettacolo. Da ‘cenerentola internazionale’, Matera è ormai consapevole del suo ruolo. “Questura – è emerso – già pronta a coordinare gli impegni futuri e le migliaia di persone in arrivo. Plauso, doveroso, al personale in organico, capace di affrontare grandi appuntamenti come il G7. Da maggio 2017 – ha proseguito – riattivata la videosorveglianza nei 33 varchi del centro storico e dintorni. In futuro, finanziamento dedicato alle aree industriali di Jesce e Valbasento. Esiste il problema della cantieristica a Matera, dove i cittadini devono sopportare i disagi ma la polizia locale ha fatto il massimo nonostante la carenza d’organico”. Sul territorio, l’auspicio è di intervenire sempre più nel Metapontino, dal 2008 ostaggio della criminalità, e sul piano delle relazioni proseguire il percorso di cultura sportiva con la tifoseria del Matera Calcio, auspicando un derby con il Potenza che abbia la partecipazione dei supporter ospiti.

Nessun commento, invece, sul piano personale a seguito dell’inchiesta sulla sanità lucana, dove il nome di Sirna è emerso senza però finite tra gli indagati e con risvolti giudiziari.
“Vado via senza censure di operato o indagine a mio carico – ha dichiarato. Preferisco mantenere il silenzio per me ed altre figure coinvolte nell’argomento”.

Share Button