Policlinico di Bari: trapianto rene in modalità crossover

Genova, Padova, Bari per ritornare a Padova. È questo l’asse sul quale si conclude la catena di donazione reni secondo il programma DECK che utilizza reni prelevati da donatore deceduto per implementare i trapianti di rene da donatore vivente tra coppie incompatibili. E Si è concluso con successo, presso il centro Trapianti del policlinico di Bari, coordinato dal professor Loreto Gesualdo, il trapianto di rene in modalità crossover. Si tratta di un trapianto incrociato, una sorta di catena tra coppie donatore ricevente tra loro incompatibili, innescata da un donatore deceduto. L’intervento è stato eseguito dall’equipe del professor Battaglia, direttore del Centro trapianti di rene del Policlinico. La donna sottoposta ad intervento, fanno sapere è già in ottime condizioni Il marito, Andrea Di Dedda attende adesso l’11 settembre per donare il suo organo a una paziente in lista d’attesa da cadavere. Si concluderà così la catena innescata a Padova e che ha dimostrato una grande efficienza dell’intero sistema trapiantologico italiano. La Puglia è tra le prime regioni ad utilizzare questo nuovo programma che apre scenari nuovi a beneficio dei pazienti. 

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