Ilva, metalmeccanici convocati da Di Maio: “Chiarisca intenzioni prima del tavolo” - trmtv

Ilva, metalmeccanici convocati da Di Maio: “Chiarisca intenzioni prima del tavolo”

Dopo il twitt dell’ex premier Paolo Gentiloni, quello del suo predecessore, Matteo Renzi. “Hanno messo in pausa l’Ilva”, scrive con l’#finesettimana. Ne mancano sei di settimane per decidere sul siderurgico. Un mese e mezzo. Taranto aspetta. Come ormai da decenni fa. E Dal 2012, soprattutto. Le istituzioni locali hanno invitato a Taranto il ministro Di Maio, il quale torna a convocare i sindacati per lunedì alle 13 al Mise. Accolgono l’invito i metalmeccanici, ma chiedono chiarezza prima dell’incontro.

“Il Governo deve indicarci una direzione chiara, deve esplicitare i suoi intendimenti. I nostri – fa sapere all’Agi Francesco Brigati della Fiom Cgil – sono chiari: un piano ambientale efficace ed avanzato, in tal senso abbiamo anche avanzato a Di Maio le nostre osservazioni, e la tutela lavorativa di tutto il personale Ilva”. Per il sindacato “gli impegni concretamente assunti non prendono in considerazione le richieste delle organizzazioni sindacali sulla garanzia di mantenere gli attuali livelli occupazionali e, in relazione al piano ambientale, riguardano esclusivamente la riduzione dei tempi previsti dal Dpcm del 29 settembre scorso, non introducendo – afferma la Fiom Cgil – alcun riferimento ad eventuali innovazioni tecnologiche utili a variare l’attuale assetto produttivo”. Ne’ “contempla migliora nati in tema di bonifiche da amianto” e la Valutazione integrata ambientale e sanitaria. 

“Non siamo disponibili a fare un’ennesima passeggiata a Roma, ne abbiamo gia’ fatte tante a vuoto – commenta Antonio Talo’, segretario Uilm Taranto – andiamo al Mise, stavolta, con un obiettivo preciso: riprendere la discussione cercando di concludere. Sedendoci al tavolo, pero’, porremo a Di Maio una domanda molto chiara, direi preliminare a tutto: il Governo quali intenzioni ha sull’Ilva, cosa intende fare?“.

“Vogliamo  fare una discussione serrata e costruttiva, vogliamo arrivare ad un’intesa – sostiene Valerio D’Alo’, segretario Fim Cisl Taranto – Il ministro ha detto che l’ultima offerta di Mittal per il risanamento ambientale e l’occupazione non lo convince, la ritiene inadeguata rispetto alle aspettative del Governo. Chiederemo a Di Maio cosa altro si può fare su ambiente e lavoro e qual è la sua linea. 

Da fonti vicine al dossier Ilva, come riporta l’Agi, si apprende che pure Mittal ha chiesto chiarimenti preliminari sulle intenzioni del Governo per partecipare lunedi’ al tavolo.

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