Tavolo al Mise sull’Ilva: entro il 2020 la copertura dei parchi minerali

Fine dei lavori di copertura dei parchi minerali entro giugno 2020: questo è uno degli impegni in materia ambientale contenuto nell’addendum proposto da ArcelorMittal e presentato oggi al tavolo del Mise sull’Ilva di Taranto. In particolare, Mittal si impegna a raggiungere, entro il 2023, “una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio liquido pari al 15% rispetto ai dati del 2017”. Il piano prevede anche l’impegno, anche per il periodo successivo alla durata del Piano industriale, a mantenere la produzione dell’acciaieria a ciclo integrato ad un livello non eccedente gli 8 milioni di tonnellate di acciaio liquido annue. Il piano prevede anche la possibilità di incrementare ulteriormente tale livello produttivo mediante l’impiego, per la realizzazione dei volumi produttivi addizionali, di processi di produzione a basso utilizzo di carbone, verificate le relative condizioni di sostenibilità tecnica ed economica. Nel piano anche l’obbligo ad elaborare e trasmettere alle concedenti, ogni due anni, uno studio di fattibilità in merito all’implementazione presso lo stabilimento di Taranto di processi di produzione alimentati a gas naturale – nonché di processi alternativi di produzione a basso utilizzo di carbone – basato sui criteri del contratto e recante puntuale indicazione del prezzo del gas naturale e/o delle altre risorse alternative impiegate che renderebbero sostenibile l’implementazione delle tecnologie considerate. Questi i primi risultati emersi durante il tavolo sill’Ilva. “Adesso procederemo alla rivelazione pubblica del documento che ci ha presentato ArcelorMittal, nel quale ci sono le proposte che hanno fatto sul piano occupazionale e ambientale, così che tutto il mondo scientifico italiano possa analizzarle”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, parlando al termine del tavolo.

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