Ilva: lunedì tutti al Mise

La “ennesima messa in scena” l’incontro di lunedi al Mise sulla vertenza Ilva, per il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Mi rammarica molto vedere che siamo tornati, con incredibile superficialita’ e dopo tanta confusione, indietro di mesi rispetto al lavoro ed alle conquiste istituzionali di un tavolo riferibile alle grandi peculiarita’ e complessita’ tarantine. C’e’ ora dentro di tutto, enti locali, sindacati, investitori, associazioni, di tutti i territori interessati. Lo dissi a Calenda e lo ribadisco a Di Maio, e’ la forma per non decidere alcunché di serio a meno che l’attuale ministro non abbia gia’ qualche comunicazione definitiva da trasmettere alle nostre comunita’”. Sarà così? Il 30 luglio arriverà la decisione sul destino del siderurgico e di Taranto?

“Tanti convocati al vertice di lunedi’ – sostiene Valerio D’Alo’, segretario Fim Cisl – lascia pensare che Di Maio abbia preso o stia per prendere una decisione molto importante e voglia comunicarla ad una platea importante. Altro non saprei che pensare”. Perplesso, intanto, il presidente di Confindutria Taranto, Vincenzo Cesareo, sulla lista degli invitati: troppi, ma con assenze inspiegabili. “Perché l’Autorita’ portuale di Genova si’ e’ quella di Taranto no? Perché nel mondo ambientalista leggo solo Peacelink tra i convocati?”

Una cosa è certa: quello di lunedì sarà un mega tavolo Ilva. Di Maio ha invitato i vertici di Mittal, i sindaci di tutti i Comuni interessati e sedi di complessi Ilva, tutte le sigle sindacali, Assofermet, le Confindustria di Taranto e di Genova, le Regioni Puglia, Liguria e Piemonte con i rispettivi governatori. Non solo Taranto, dunque. Eppure è la città più colpita e più interessata. “Seppur nel rispetto di tutti”, Antonio Talò della Uilm pone un interrogativo: “Cosa c’entrano tutti quei soggetti che con Taranto non hanno niente da spartire?”. “La bonifica dell’Ilva riguarda essenzialmente Taranto – osserva la Fiom con Francesco Brigati – che cosa significa coinvolgere altre citta’, altri luoghi?”. D’accordo tutti, insomma, sul “basta passerelle, è ora di decidere”.

Replicano al sindaco Melucci, i parlamentari del Movimento cinque stelle: “Il sindaco ha perso un’altra occasione per essere incisivo”

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