llva: Di Maio a Taranto? Visita non prevista

Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, non verrà a Taranto. Lo confermano voci vicine al capo politico del Movimento 5 stelle, in risposta a una richiesta di conferma circa le sue ultime dichiarazioni sull’Ilva, a Matera, sabato 14 luglio, nelle quali afferma che sarà nel capoluogo ionico “presto”. In queste ore, invece, la smentita, da fonti a lui collegate, secondo le quali “Non è previsto che venga”.

Ad invitare il ministro a Taranto non sono solo i suoi elettori, ma anche le istituzioni, le associazioni. I tarantini tutti, per ora col fiato sospeso e con lo sguardo al 15 settembre, data entro cui il governo grillino-leghista dovrà esprimersi con una decisione sull’Ilva. Data che è una sorta di miraggio su un calendario fatto di incontri, di slittamenti. E di promesse. Ora l’attesa è anche sul pronunciamento dell’Autorità anticorruzione. Pronunciamento che potrebbe ribaltare tutto? La richiesta di verifiche del governatore Emiliano al vice presidente del consiglio Di Maio, potrebbe trasformarsi in un assist al governo per far saltare una trattativa milionaria? Potrebbe aprirsi uno spiraglio per la riconversione? “Bisogna vedere se le procedure sono state rispettate o meno – afferma Massimo Ruggieri di Giustizia per Taranto, a nome delle associazioni ambientaliste di Taranto che hanno preso parte all’incontro con Di Maio al Mise – la situazione va vista nel suo complesso, sia dal punto di vista sanitario e ambientale che economico, come spiegato a Roma”. Per gli ambientalisti resta che “Ilva non è compatibile con la salute umana”. ” La tutela del cittadino è la prima cosa, e per tutelare il cittadino, la tutela dell’ambiente è al centro”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Costa, lo scorso 7 luglio a Viggiano.

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