Ilva, Melucci all’Autorità anticorruzione: “Fare presto”

Scrive all’Autorità anticorruzione il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Sollecita a stringere i tempi nelle verifiche chieste dal governatore pugliese sulla procedura di cessione dell’Ilva al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e da quest’ultimo affidate , appunto all’Anac. Melucci chiede che, alla “eventuale istruttoria, venga assegnata la più alta priorità”.

“Sebbene lasci in qualche modo perplessi – aggiunge Melucci – che una tale esigenza di coinvolgimento della magistratura giunga dopo tredici lunghi mesi di accesso alla documentazione di rito ed in un momento assai delicato del negoziato sindacale, confidenti che la citata esigenza sia sincera e non derivi da valutazioni esclusivamente politiche, non si intende giudicare l’iniziativa intrapresa, avendo dell’azione dell’Anac la massima fiducia e ogni considerazione di opportunità”.

Non si dimentichi però, per il primo cittadino “ il diffuso disagio che le decine di migliaia di lavoratori e la comunità ionica tutta vivono, tra le altre proprio in relazione alla mancanza di indirizzo chiaro da parte delle Istituzioni sulla prospettiva futura” dell’Ilva.

Per Emiliano  «la preferenza accordata» ad Am Investco «appare incongrua perché basata sostanzialmente solo sull’offerta economica senza alcuna considerazione degli aspetti qualitativi della medesima offerta». Il ministro Di Maio ha accolto la richiesta di approfondimento, inviando gli atti della gara all’Autorità anticorruzione.

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