Inchiesta appalti sanità, coinvolto anche il direttore generale dell’Asl Bari Montanaro

Lo tsunami che ha colpito la sanità e la politica lucana ha attraversato la Murgia arrivando in terra di Bari. Tra i venti agli arresti domiciliari ci sono infatti anche il direttore generale dell’Asl Bari Vito Montanaro e il responsabile anticorruzione della stessa Asl, l’avvocato 40enne Luigi Fruscio di Barletta. Il filone dell’inchiesta condotta dalla Procura di Matera che ha coinvolto la struttura sanitaria barese riguarderebbe proprio la nomina dello stesso Fruscio, passato da un contratto a tempo determinato a uno a tempo indeterminato attraverso lo scorrimento di una graduatoria che viene definito illegittimo da parte degli inquirenti.  Fruscio ha prestato servizio come dirigente Asl a tempo determinato dal febbraio 2015 fino al fine agosto dello scorso anno. Un provvedimento che dunque colpisce Montanaro nel momento in cui da commissario dell’Asl Bari era in pole position per la riconferma piena come direttore generale, dal momento che le nomine erano in vi di definizione da parte della Regione Puglia. Cauto l’atteggiamento sulla vicenda da parte di esponenti politici di maggioranza e opposizione, che richiamano al garantismo, come sottolinea il deputato della Lega Rossano Sasso.

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