Bonifiche Taranto, Università di Bari e Cnr: “Di alto valore scientifico il lavoro della Corbelli”

“La comunità scientifica è stata interpellata” dal commissario alle bonifiche per Taranto, Vera Corbelli, “per misurarsi con una sfida di alto tenore scientifico”. Lo specificano, in una lettera al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, i rettori dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio, e del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, e dal direttore del Cnr , Antonello Provenzale. Al ministro chiedono che il lavoro della Corbelli “possa essere completato in un clima di serena e’ reciproca fiducia istituzionale” perché “E’ riconosciuto come le misure sinora avviate, stiano generando importanti ricadute positive sugli aspetti sanitari, ambientali ed economico sociale del territorio tarantino, e sono in avanzato stato di progettazione numerosi altri interventi comportanti l’uso di tecnologie innovative non impattanti in altri contesti simili a livello nazionale internazionale”.

Le contestazioni alla Corbelli sono emerse nel corso di un’audizione in Regione Puglia, da parte del direttore del Dipartimento Ambiente della stessa Regione, Barbara Valenzano, per la quale l’attività della struttura commissariale risultava poco trasparente e documentata e, soprattutto, per la Valenzano, non c’era un’adeguata informazione sui risultati ottenuti a fronte delle risorse pubbliche messe a disposizione. Per i rettori di Università Bari, Politecnico Bari ed il direttore del centro Cnr i lavori della Corbelli partono da “una base obiettiva e scientificamente robusta e ampliata per le scelte di intervento ritenute essenziali”.

Le attività riguardano i siti esterni all’Ilva interessati da inquinamento, e cioe’ il Mar Piccolo, l’area del cimitero San Brunone e del rione Tamburi di Taranto e il Comune di Statte. Per la parte interna alla fabbrica, invece, la bonifica spetta ai commissari dell’amministrazione straordinaria ed al nuovo investitore Arcelor Mittal.

Share Button