Sanità, Cgil Cisl e Uil su Piano riordino: “Regione tuteli il diritto alla salute”

Verifica dell’attuazione unilaterale del piano di Riordino ospedaliero e della reale offerta sanitaria ; verifica sull’organizzazione della medicina territoriale, attraverso la istituzione ed il corretto funzionamento dei PTA (Presidi Territoriali di Assistenza); azioni per abbattere le liste di attesa ; confronto sulla riorganizzazione dell’Emergenza Urgenza e sulle criticità presenti  a causa del taglio di alcuni presidi di pronto soccorso (Moscati a Taranto e San Marco a Grottaglie).

Quattro punti da cui far ripartire, per CGIL CISL UIL, il confronto con la Asl di Taranto, con la Regione, attraverso la convocazione del Tavolo Territoriale. Si è conclusa con questo obiettivo la mobilitazione che ha riguardato tutta la Puglia su Sanità e Welfare Day. “A distanza di due anni dal varo del Piano di riordino – recita una nota sindacale – è indubbio l’arretramento quantitativo e qualitativo dell’offerta sanitaria e, in moltissimi casi, persino la possibilità di curarsi adeguatamente anche negli Ospedali del territorio tarantino.

Un riordino senza anima che ha tagliato presidi ospedalieri, posti letto e personale necessario, che continua ad allungare i tempi di attesa per diagnosi, cura e riabilitazione e, ancor peggio – evidenziano i segretari locali dei sindacati confederali – che continua a costringere alla mobilità tantissimi cittadini verso presidi di eccellenza di altre Regioni italiane, o a rivolgersi alla Sanità privata, determinando una odiosa discriminazione tra chi può curarsi e chi non ha le risorse per farlo”.

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