Ilva, il Pd da Taranto a Di Maio: “E ora?”. Bellanova: “No a Bagnoli bis”

 “Caro ministro, ci dica cosa vuol fare sull’Ilva”. Il tempo stringe per decidere quale sarà il futuro di Taranto e dell’industria dell’acciaio in Italia. Il primo luglio Arcelor Mittal, come da contratto, potrebbe entrare in fabbrica. Teresa Bellanova, capogruppo in Senato della commissione Industria, rilancia direttamente da Taranto la posizione del Pd , “a tutela – dice – dell’unico diritto dei cittadini che unisce lavoro e salute”. Riepiloga i contenuti dell’accordo proposto dal governo precedente e sollecita il nuovo a non perdere tempo, a non rischiare di fare una Bagnoli bis, a non esporre l’Italia a sanzioni europee in caso di proroga della cessione.

“Di Maio non faccia la pantera rosa che quatto quatto passa da una stanza all’altra senza ancora prendere una decisione sull’Ilva. Il governo prenda atto che non c è alternativa al nostro progetto, senza il quale non è possibile neanche realizzare il piano ambientale. La decarbonizzazione si può fare – aggiunge rispondendo ad Emiliano – ma in prospettiva“. Poi, conclude: “Noi vogliamo continuare a lavorare nella leale collaborazione. Quando il ministro dovesse avere bisogno di informazioni o confronti, ci parleremo, ma fuori dalla propaganda, dalle dirette facebook e dagli studi televisivi”. E “Se sapranno far meglio ben venga. Ma non contemplino il tempo: prendano una decisione”.

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