Sanità, il no del Comune di Statte al Piano di riordino

Statte alza il muro contro il Piano di riordino sanitario della Puglia, con un documento firmato dal consiglio comunale per dire no alla chiusura dei pronto soccorso dell’Ospedale Moscati nel territorio di Statte e del San Marco di Grottaglie.

Con il sindaco Andrioli, i sindacati, i consiglieri regionali (Pentassuglia, Morgante, Galante e Borracino), i cittadini del Comitato “Riapriamo il pronto soccorso del Moscati”, il direttore sanitario dell’ASL Gregorio Colacicco, e il dirigente del 118 Mario Balzanelli. Hanno preso parte al consiglio comunale monotematico che ha portato alla firma del documento. Quelle di Statte e Grottaglie sono “Due strutture – si legge nel testo a firma dei consiglieri tutti – in cui confluiva, secondo un logico principio territoriale, quel copioso bacino di pazienti dell’arco jonico che oggi, privi di punti di primo soccorso, si trovano costretti a recarsi, in caso di estremo bisogno, nell’unico presidio funzionante rappresentato dall’Ospedale del SS. Annunziata di Taranto, la cui ubicazione nel centro cittadino, rende inoltre difficile l’accesso.

Convogliare tutta l’utenza e tutti i bisogni urgenti di salute e di risposta sanitaria in un unico punto – spiegano i consiglieri comunali – incide sui tempi delle prestazioni sanitarie, ma anche sulla qualità e la sicurezza dei lavoratori del settore”. Riaprire, insomma, per Statte, Pronto soccorso e Cardiologia, ed avviare un tavolo di confronto monotematico. Saranno queste le richieste del sindaco Andrioli alla Regione, nell’incontro con tutti i sindaci programmato dal Governatore della Puglia Michele Emiliano.

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