Trasporto pubblico locale a Potenza, nuovo sciopero e accuse gestione

Disagi al Trasporto Pubblico Locale nella città di Potenza a causa dello sciopero di 4 ore proclamato dalle segreterie di sindacali di settore Filt Cisl e Uil Uilt. Interessato il trasporto su gomma, dalle 10.59 alle 14.59, e quello degli impianti delle scale mobili, dalle 11.30 alle 15.30, con ripercussioni sul servizio per pendolari, anziani e studenti. Gli impiegati negli uffici, si astengono nelle ultime 4 ore del turno. Alla base dell’iniziativa, seguita a quella indetta dalla Filt Cgil lo scorso 26 marzo, la vertenza aperta nei confronti della Trotta Bus Service, gestore del TPL a Potenza.

Secondo i segretari regionali dei sindacati, Carone e Pace, in particolare, non è affatto superato il disagio sugli stipendi arretrati, oltre alla mancata erogazione della mensilità di marzo, prevista nel contratto nazionale, sanato in parte solo grazie all’intervento del Comune con bonifico di 397 mila euro per due mensilità. Una situazione che Cisl e Uil collegano alla più ampia gestione del lavoro: dalle condizioni logistiche del deposito con riferimento alla mancanza di servizi igienici sufficienti e idonei per il personale all’assenza di un piano dei rischi dei locali adibiti a deposito come l’officina e gli uffici. Inoltre, la questione degli accordi sul contratto di secondo livello che tocca gli orari di lavoro e le mansioni, dalla vendita dei ticket imposta agli autisti a bordo dei bus al prolungamento delle oeprazioni sui videoterminali presso le scale mobili.

Altra grana per l’azienda romana dei trasporti, l’accusa aggravata di appropriazione indebita indirizzata al legale rappresentante Mauro Trotta. Da quanto si apprende, dopo essere stato rinviato a giudizio, il prossimo luglio dovrà comparire davanti al giudice monocratico. A suo carico, la conclusione delle indagini partite da un esposto alla Procura della Repubblica da parte di 8 lavoratori iscritti all’Ugl: Trotta avrebbe trattenuto delle quote previdenziali integrative dalle busta paga senza però versarle. Accusa già evidenziata in passato dalle altre sigle sindacali.

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