Dimissioni Poli Bortone, Consorzio albergatori Matera: grazie per la buona volontà, la costruttività e l’inclusività

Esprimiamo sincera preoccupazione per la condizione di assoluta precarietà politica al Comune di Matera poiché si traduce ancora una volta in una stasi amministrativa che la città, e la sua economia, non meritano in alcun modo.

Le dimissioni dell’assessore al Turismo, Poli Bortone, infatti, rappresentano la punta di un iceberg ormai avviato ad un progressivo sgretolamento e dal quale traspare chiaramente la tendenza a sacrificare metodi e strategie di crescita nella programmazione del comparto produttivo attualmente primario in nome di ormai chiare questioni di interesse e riposizionamento politico che giovano all’interesse di pochissimi.

Se pure con un iniziale, accesissimo, dibattito sull’aumento della tassa di soggiorno, il rapporto delle associazioni di categoria con l’assessore dimissionario era proseguito su un percorso fattivo e costruttivo, tutto incentrato sull’individuazione di linee guida che potessero diventare stabili e durature per la pianificazione stagionale di eventi e accoglienza in città, guardando al 2019, e quindi alla necessità di recuperare il tempo perduto, ma soprattutto oltre.

Finalmente si era avviato un percorso congiunto di dialogo e confronto proficui che però si è interrotto in modo violento e, soprattutto, indecoroso.

Ringraziamo, quindi, Adriana Poli Bortone per la buona volontà e lo spirito costruttivo e inclusivo che hanno caratterizzato i pochi mesi di operatività a Matera e, al contempo, ribadiamo che la città non può continuare a navigare a vista alla vigilia di un appuntamento così cruciale e decisivo per il suo futuro.

È sinceramente sconfortante, inoltre, immaginare di essere convocati per la quarta volta a Palazzo di Città, per conoscere l’ennesimo assessore al Turismo nell’arco della stessa legislatura e fargli (o farle) presente le stesse istanze vecchie di anni.

Gentile sindaco, gentili amministratori, gentili segretari di partito: la crescita della città non si articola sul Manuale Cencelli ma su quelli di economia e marketing.

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