Emergenza cinghiali: Braia, nel 2017 abbattuti diecimila. Botta e risposta con Coldiretti

‘Doverosa una precisazione supportata dai dati ufficiali: innanzitutto la caccia e le attivita’ di controllo sono cosa ben diversa dalla caccia di selezione, e non andrebbero confuse. Inoltre, sono circa diecimila i cinghiali complessivamente abbattuti in attivita’ venatoria e di controllo, in Basilicata nell’anno 2017. Peraltro, il dato di circa 9.400 abbattimenti era stato fornito nei giorni scorsi. Non possono certamente essere diminuiti a 2.500 i cinghiali abbattuti, come erroneamente riportato dal comunicato della Coldiretti’. Lo ha reso noto, attraverso l’ufficio stampa, l’assessore all’agricoltura, Luca Braia. ‘La comunicazione ufficiale dei numeri dell’attivita’ venatoria 2017 – ha aggiunto l’assessore – e’ stata fornita ufficialmente questa mattina dai 5 Aattcc regionali, nel corso
di un incontro convocato per definire le modalita’ operative di applicazione del Piano di abbattimento selettivo e controllo. Probabilmente non e’ stato correttamente interpretato il dato fornito da questo Dipartimento relativamente all’approvazione del ‘Piano di abbattimento selettivo e controllo della specie cinghiale 2018-2020′, che ha gia’ avuto parere favorevole da Ispra e del ‘Disciplinare per la caccia di selezione’, con la previsione per il 2018. Al termine dell’incontro gli Aattcc hanno definito di concludere l’iter per la realizzazione delle attivita’ operative previste dal piano, per cui saremo pronti a partire sia in attivita’ ordinaria che straordinaria. L’incontro previsto mercoledi’ con le associazioni di categoria – ha concluso Braia – sara’ anche occasione per fornire tutti gli ulteriori dettagli e le azioni messe in campo, previste da norma
nazionale e regionale’. (ANSA).

 

 

A SEGUIRE IL COMUNICATO DELLA COLDIRETTI

‘Duemila e 500 cinghiali abbattuti in un anno, come ribadito dall’assessore regionale Luca Braia, sono un’inezia e pertanto bisogna agire subito. Per questo Coldiretti Basilicata e’ pronta a manifestare’. Lo hanno sottolineato – in una nota diffusa dall’ufficio stampa – i
dirigenti della confederazione agricola lucana che, in vista dell’incontro in programma mercoledi’ in Regione a Potenza e
d’intesa con Federcaccia Basilicata, hanno inviato una lettera al governatore Marcello Pittella e agli assessori all’ambiente,
all’agricoltura e alla salute ‘per illustrare una proposta di legge finalizzata a risolvere l’emergenza cinghiali’.
‘Purtroppo – hanno evidenziato Piergiorgio Quarto, presidente di Coldiretti Basilicata e Nicola Cerverizzo, presidente di
Federcaccia Basilicata – si deve prendere atto del fatto che la normativa nazionale che disciplina il settore e, in particolare,
le previsioni contenute nella legge 11 febbraio 1992, n. 157 ‘Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per
il prelievo venatorio’, che avrebbero dovuto contenere il fenomeno, non risultano efficaci ne’ sul piano della prevenzione,
ne’ sotto il profilo del controllo numerico degli animali o del risarcimento dei danni. Lo stato dei fatti ci mostra che le
imprese agricole soffrono notevoli disagi a causa della mancanza di strumenti adeguati per arginare la presenza eccessiva (e in
progressivo aumento) di determinate specie di animali selvatici che, in caso di ingresso nei fondi agricoli, arrecano danni
significativi e spesso irrecuperabili. Quando le misure ordinarie di controllo si rivelano inefficaci deve, dunque,
essere avviato un piu’ efficace controllo faunistico, tramite le attivita’ di contenimento numerico che si rendono necessarie per
il soddisfacimento di un legittimo, quanto primario, interesse pubblico’.

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