Parchi minerali, fuori le imprese ioniche? Confindustria a Cimolai: “Collaboriamo”

“Sono convinto che si possa trovare una formula di collaborazione: le nostre aziende hanno sia le competenza che la capacità di investire”. Il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, a Verona per l’assise degli industriali, dice la sua sulla copertura dei parchi minerali. Placa il brontolio delle ultime ore riguardo alla presunta intenzione dell’ingegner Cimolai di non coinvolgere le aziende tarantine nella realizzazione di un’opera da 300 milioni, da molti definita colossale.

Tutto è iniziato dopo alcune dichiarazioni dell’imprenditore al Corriere della Sera: “Nelle vicinanze di Taranto – ha affermato – non ci sono aziende con una capacità produttiva da 150mila tonnellate di acciaio all’anno necessarie per un’opera del genere”.

Confindustria, in una sorta di pacifica sfida, propone l’incontro con Cimolai. “Vorremmo essere al suo fianco – dichiara Cesareo – nella realizzazione dell’opera. Siamo convinti che le nostre imprese abbiano le capacità per collaborare”.

Lo stesso Cimolai, alla conferenza stampa per l’avvio del cantiere, ha mostrato apertura: “Il materiale non potrà certo arrivare da fuori”.

Solo “promesse inconcludenti” da “più livelli istituzionali”, per il consigliere comunale Piero Bitetti che si schiera con Confindustria e lancia un appello “alle forze politiche, alle associazioni, ai sindacati ché prendano posizione per dare valore a quella compattezza territoriale in cui spesso diciamo di riconoscerci. Appello esteso anche ai candidati al Parlamento”.

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