Wind day, commercianti dei Tamburi: “Cali vendite del 30%. Noi colpiti due volte”

Wind days:  quartiere Tamburi sotto assedio. I commercianti del quartiere  non ci stanno: “Siamo colpiti due volte”, commenta il presidente della delegazione Confcommercio, Vito Allegretti .

L’ennesimo allerta degli  due ultimi giorni,  per avvertire la popolazione  del pericolo determinato dalle polveri sottili che si disperdono nell’aria quando il vento soffia da nord- ovest, ha svuotato  le strade del quartiere  più di quanto non lo siano già negli altri giorni.  “Nei negozi abbiamo registrato un calo del 30%”, commenta Egidio Andriani, presidente della categoria Macellai e titolare di una storica attività nel quartiere.

“Ormai ne abbiamo la riprova ,  ogni volta che c’è l’allerta wind days, le attività commerciali dei generi primari subiscono un calo del 20- 30%, le altre si fermano  – conferma Allegretti- ma, è chiaro che non possiamo andare avanti così.”

Il calo demografico degli ultimi anni, ha inciso pesantemente sulle attività commerciali del quartiere che, nell’ultimo decennio, si sono dimezzate. Le poche che resistono combattono una silenziosa prova  di sopravvivenza  tra  degrado del quartiere,  calo della popolazione residente, e crisi del commercio.

“La  politica tarantina –afferma il presidente Allegretti-  in questi anni non è stata in grado di dare alcun tipo di risposte  ad un quartiere verso il quale sono  stati fatti solo proclami e annunci.  L’allerta nei giorni del wind days, con i provvedimenti di   chiusura delle scuole e la deviazione del traffico veicolare,  oggi appare ancor di più un insulto alla nostra capacità di resistenza silenziosa. Ci sentiamo emarginati  e chiusi in un ghetto senza futuro per chi –cittadini e imprese- ha deciso di restare. Apprendiamo che in febbraio inizieranno le operazioni di copertura dei parchi, sarà la volta buona? E gli interventi nelle scuole per fronteggiare l’emergenza polveri, cosa si aspetta a realizzarli?”

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo prevede vari progetti per la riqualificazione del quartiere a ridosso dell’area industriale: la  foresta urbana, la rigenerazione urbana, l’housing sociale …  “Siamo stanchi di sentirne parlare – commentano,  con l’aria di  sfiducia di chi ne ha sentite troppe,   i commercianti della delegazione Tamburi-  vogliamo vedere i cantieri aperti ”.

(COMUNICATO STAMPA)

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