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Regione Basilicata. Ok al “milleproroghe”, manovra finanziaria nel 2018

Franco Mollica, presidente del Consiglio regionale lucano

Si è chiusa a tarda ora l’ultima seduta dell’anno al Consiglio Regionale di Basilicata. A maggioranza approvata la rimodulata Legge “milleproroghe”, contenente disposizioni in materia di scadenze di termini legislativi nei vari settori di intervento della Regione.

In materia di governance locale, spostato al 31 dicembre 2018 il termine di scadenza della delega alle Province delle funzioni sulla cultura, biblioteche, pinacoteche e musei. Le funzioni delle soppresse Comunità montane verranno esercitate dalla Regione attraverso gestioni liquidatorie già previste. Senza oneri per l’Ente, dal 1 gennaio soppresso e assorbito il ruolo ad esaurimento nel quale erano stati inseriti i dipendenti di questi organismi.

In materia di personale delle amministrazioni pubbliche, proroga di un anno per il termine di validità delle graduatorie dei concorsi pubblici indetti dalla Regione e delle graduatorie relative alle “progressioni verticali”, fino a marzo, i contratti di collaborazione riguardanti la Rete ecologica e l’infrastrutturazione verde e la valorizzazione artistico-culturale ed ambientale, fino a giugno quelli di collaborazione attivati per l’Osservatorio dei prezzi nel settore della sanità, per il programma di farmacovigilanza attiva e per la messa in esercizio del fascicolo sanitario elettronico. Sempre in materia sanitaria, enti locali e le Asl possono stipulare con i gestori dei servizi socio – assistenziali e delle attività socio – educative, accordi di continuità dei contratti e delle convenzioni in corso o in scadenza. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta dovrà adottare un disegno di legge per adeguare la normativa regionale al Testo unico in materia di edilizia.

Infine, approvata una proposta del capogruppo di maggioranza PD, Giuzio, affinché il governo si attivi nelle sedi competenti per “intervenire sulla revisione di criteri e modalità di riparto del Fondo nazionale trasporti”. L’assemblea tornerà a riunirsi il 9 gennaio. Obiettivo la manovra finanziaria, slittata per via della correzione del disegno di legge sul rendiconto 2016, conseguente alle decisioni della Corte dei Conti.

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