“L’Ilva va chiusa”, Rosa D’Amato sui parchi : “Ancora ricatti. Annuncio copertura solo inutile palliativo”

Rosa D’Amato – Portavoce in Europarlamento M5S

Ilva e danni sull’ambiente: interviene l’europarlamentare tarantina del Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato, la quale parla di “Ricatto 2.0” con “stessi ricattatori, stessi ricattati, stesse modalità pre-elettorali”. “Accelerare l’avvio della copertura dei parchi minerali, o meglio annunciare di volerlo fare in tempi brevi, è il nuovo ritornello di un vecchio ricatto. Lo respingiamo con ostinata e ferma convinzione di un dato – spiega D’Amato – coprire i parchi è di fatto inutile. E’ solo un palliativo, tra l’altro parziale, nonostante le dimensioni di questa opera tra le più grandi mai progettate in Italia. Una struttura alta 80 metri, come un palazzo di quasi 30 piani, lunga 700 e larga 500. Un impianto enorme che rovinerà per sempre il paesaggio tarantino, realizzato su un terreno ancora da bonificare e sopra una falda contaminata. E a due passi dalla città, naturalmente”. “A cosa serve coprire i parchi minerali dello stabilimento tarantino se aria e mare saranno ancora inquinati e per anni? se l’aria è zeppa di diossina, se 200 camini, cokerie, batterie sono in funzione, se il mare, quello dove Ilva scarica continuamente, è intriso di mercurio e pcb?”. “L’Ilva – conclude senza mezzi termini l’europarlamentare- va chiusa”. Ricorda infine le parole della commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager: “Bruxelles vuole vederci chiaro sul monopolio d’acciaio che la vendita a Mittal rischia di generare” mentre, chiude la D’Amato, “Taranto il Pd e i suoi alleati già preparano il vestito buono e per inaugurare il cantiere più grande e più inutile della storia recente”.

È il giorno intanto del tavolo, in Prefettura a Taranto, tra sindacati metalmeccanici e vice ministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova. Si discute del piano industriale della Am InvestCo Italy. Prossimo tavolo al Mise sarà quello del 14 novembre: l’Arcelor Mittal riferirà sul piano ambientale per l’Ilva.

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