Diossina nelle cozze di Taranto, Peacelink: “Da dati Asl, superamenti anche del 98%”

Ancora diossina nelle cozze tarantine, con superamenti anche del 98% dei limiti consentiti dalla legge, stando ai risultati degli ultimi esami Asl, commissionati dall’associazione ambientalista Peacelink di Taranto, in riferimento alla presenza di diossine e pcb nei fondali e, quindi, alla contaminazione dei mitili. Dati che “confermano per il 2017 – si legge nel comunicato dell’associazione – la situazione di contaminazione registrata in passato”.

Un mercato, quello della mitilicoltura tarantina, più volte messo in ginocchio, negli anni, a causa dell’inquinamento, con tonnellate di mitili mandati al macero perché non commerciabili per la presenza di sostanze tossiche per l’uomo. In questo caso però gli esami sono effettuati su cozze che, almeno teoricamente, non sono destinate alla vendita. Il condizionale matura se si pensa, ad esempio, al commercio abusivo, senza cioè certificazioni.

“Dalle analisi effettuate su diossine e PCB per conto della ASL di Taranto, risultano per il 2017 superamenti dei limiti di legge a maggio, giugno e luglio. A giugno si è registrato un picco che supera del 98% il limite di legge. I superamenti dei limiti di legge di quest’anno si sono registrati nel primo seno del Mar Piccolo, ossia quello più vicino al quartiere Tamburi e all’area industriale. Il valore più elevato dato dalla sommatoria delle diossine e dai PCB dioxin like (I-Teq) è risultato di 14,881 picogrammi per grammo (pg/g) di mitili, con un margine di incertezza di 1,985 pg/g. Il limite di legge è 6,5 pg/g. Pertanto il valore più elevato, detraendo il margine di incertezza, risulta aver superato del 98% il limite di legge”.

Dati più rassicuranti invece per i mitili degli altri specchi d’acqua: “Nessuno sforamento dei limiti di legge si registra nel secondo seno del Mar Piccolo e nel Mar Grande, anche se a luglio è stato registrato un superamento del livello d’azione nel Mar Grande (località Tarantola), ossia di quella “soglia” a partire dalla quale occorre intraprendere azioni specifiche in applicazione del principio di precauzione”. C’è un altro dato che per Peacelink va ricordato: a Taranto, stando agli studi dell’Istituto Superiore della Sanità, c’è un eccesso di tumori sia per gli uomini che per le donne. Rispetto al dato regionale, inoltre, c’è un eccesso di tumore nei bambini del 54%.

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