Taranto grida “aroo aroo”: via alla Spartan Race

Tornano a casa gli spartani. Via alla seconda stagione della Spartan Race di Taranto, alla pineta Cimino. È La storia di Falanto, fondatore di Taranto nel 706 avanti Cristo, il minimo comune denominatore tra la città dei due mari, Sparta e la gara mondiale ad ostacoli. Iniziativa che fa c8ntare 180 gare con un milione e mezzo di iscritti solo per la stagione in corso.

“Teniamo molto a Taranto – dichiara Angelo Zomegnan, fondatore della Spartan Race – perché con la sua vocazione spartana, fatta di storia e cultura, nel 2015 riuscì attraversò un dossier da noi presentato a fare breccia nella rigorosa organizzazione statunitense della Spartan Race internazionale». È stata l’associazione Taranto la città spartana a divulgare tutte le informazioni riguardo al brand naturale della città di Taranto. Un impegno abbracciato dal presidente Marco De Bartolomeo e dai suoi collaboratori. Non c’è solo una gara per gli spartani arrivati in città. Ci sono la Sprint di 6 km con 20-23 ostacoli e 40 minuti di tempo più veloce per completarlo, la Super di 13 km con 24-29 ostacoli ed 80’ di tempo ideale, e la Beast con 21 km, più di 30 ostacoli che richiedono almeno 3 ore di percorrenza. In totale parliamo quaranta chilometri con 87 ostacoli ed un’indispensabile tempo di cinque ore. In prima linea anche quest anno l’inglese Tristan Steed, eroe della prima Spartan di Taranto con le tre specialità conquistate.

Sono due giornate all’insegna dello sport ma non solo. Tante le iniziative collaterali. In primis al Museo Archeologico con numerose visite guidate a tema, naturalmente, Sparta.

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