Ilva: schiarita sulla trattativa, sindacati: “No a strumentalizzazioni politiche”

“Bene la riapertura del tavolo, ma attenzione a proteggere il negoziato dalle strumentalizzazioni politiche”. Il segretario generale FIM CISL Marco Bentivogli commenta così la schiarita sulla trattativa con l’AmInvestCo Italy.

“Abbiamo appreso dal Ministero dello Sviluppo Economico la disponibilità a riaprire al più presto il negoziato con Arcelor Mittal. La trattativa sarà comunque durissima – avvisa Bentivogli – per centrare i nostri obiettivi su occupazione ambiente investimenti e conferma delle condizioni contrattuali dei lavoratori. Ma è una notizia positiva che l’intervento del Governo, unitamente alla mobilitazione sindacale abbia riaperto le condizioni di partenza della trattativa all’accordo tra la gestione commissariale ILVA e Arcelor Mittal . Ci auguriamo che si apra un negoziato vero – dichiara il sindacalista – che non lasci spazio a politicizzazioni e a strumentalizzazioni elettoralistiche che renderebbero ancor più difficile una delle vertenze più complicate della storia di questo Paese”.

Il tavolo era stato interrotto lo scorso 9 ottobre dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, nel giorno dello sciopero dei lavoratori. Nelle scorse ore sono tornati a protestare i dipendenti Ilva di Novi Ligure, coinvolti in numero inferiore nella negoziato che, dunque, dovrebbe riprendere già all’inizio della prossima settimana . Rassicurazioni intanto, circa la volontà di accordarsi, sono giunte da Emma Marcegaglia, in quota minoritaria con la Mittal nella cordata. L’importante è stringere i tempi e ricominciare ad alzare i livelli produttivi, ha affermato di recente. Ma soprattutto Mittal ha annunciato un passo indietro sul taglio degli stipendi e la negazione dei precedenti inquadramenti. Punto fermo e di partenza, questo, per il Governo: nessun licenziamento, come ribadito dal ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti in visita a Taranto.

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