Taranto: vertenza Cementir passa in Regione, tavolo il 30 ottobre

La vertenza Cementir passa in Regione. Prossimo tavolo, il 30 ottobre all’assessorato Formazione e Lavoro. È quanto stabilito durante l’incontro tra Confindustria, azienda e sindacati di categoria.

Sono 72 i licenziamenti annunciati nei giorni scorsi per “crisi di settore” e “cessazione di attività”, aveva fatto sapere alla società aggiungendo oggi che già “sono stati adottati – si legge nel verbale sull’incontro – tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalle vigenti normative di legge”. I lavoratori sono in cassa integrazione fino al 21 dicembre 2017. “Le organizzazioni sindacali – Fillea Cgil, Filca CISL, Feneal UIL ed Rsu – hanno richiesto un ripensamento della Società” e “hanno proposto la sospensione della procedura di licenziamento, nonché il ricorso a strumenti alternativi, con preciso riferimento alla proroga della Cassa Straordinaria per le aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa”. Si tornerà a discuterne in Confindustria il 10 novembre, dopo il passaggio in Regione. La società si è “resa disponibile – intanto – a verificare la sussistenza di ammortizzatori sociali conservativi”.

Inoltre Leo Caroli, presidente della task force occupazione della Regione Puglia, sostiene la richiesta sindacale di revoca dei licenziamenti e proroga della cassa. Anche il vice ministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova si è impegnata in tal senso a sollecitare il ministero del Lavoro. Una speranza per i lavoratori c’è. Ed è il decreto per il Sud, grazie al quale, spiega Francesco Bardinella, segretario Fillea Cgil Taranto,  “sussistono le condizioni per la proroga della cassa integrazione”.

Share Button