Barile: ucciso vigile urbano, confessa il killer

Omicidio a Barile. Fermato e interrogato Alessandro Caccavo, di 64 anni. Attualmente si trova nella caserma di Melfi (Potenza) dei Carabinieri: al termine
dell’interrogatorio sarà trasferito in carcere. Secondo quanto si è appreso, Caccavo intorno alle ore 11 di domenica ha bussato al campanello della casa del vigile urbano, facendolo uscire. Una breve discussione e si sono sentiti cinque
colpi di pistola: Remo Giuliano, colpito al torace da tutti i proiettili sparati da Caccavo, è morto all’istante. Caccavo si è allontanato, ma successivamente ha telefonato ai Carabinieri – che avevano già sospetti su di lui – indicando la sua posizione. Ha anche consegnato ai militari la pistola usata per il delitto – una “Beretta” calibro 7,65 – che deteneva legalmente.

Il movente dell’omicidio è di tipo personale, più probabilmente passionale. E’ questa la pista che i Carabinieri hanno cominciato a seguire subito dopo l’omicidio, anche sulla base delle testimonianze raccolte a Barile.

(ANSA).

foto Esposito

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