Piano Emergenza Caldo: presentati i risultati degli interventi a Bari

Emergenza caldo. Quest’anno nel capoluogo pugliese più interventi sul territorio da parte delle strutture preposte, ma anche una maggiore consapevolezza dei servizi e dei presidi di ascolto e sostegno presenti. L’assessorato al Welfare del Comune di Bari rende noti i dati relativi all’andamento dei servizi e degli interventi effettuati nei mesi di giugno e luglio, volti a garantire una maggiore tutela per le persone in condizioni di fragilità e solitudine e a fronteggiare l’emergenza caldo, le problematiche e i disagi provocati dalle eccessive temperature. Il servizio  P.I.S. – Pronto Intervento Sociale, che 24 ore su 24 raccoglie e intercetta le situazioni di bisogno più urgenti su tutto il territorio cittadino ha ricevuto 331 segnalazioni ed effettuato 74 interventi in loco per svariate necessità di carattere sociale e diramato le altre richieste agli enti competenti. Le segnalazioni hanno riguardato principalmente persone senza fissa dimora. Sono stati avviati interventi a favore di 297 migranti a fronte di 94 dello scorso anno anche a seguito degli importanti sbarchi avvenuti nel porto di Bari che hanno visto coinvolti i servizi comunali di supporto alla Prefettura per i casi di maggiore fragilità. Il PIS è riuscito a intercettare 67 casi di sfratto esecutivo e sgombero, un numero più elevato rispetto ai 38 casi verificatisi nei mesi di giugno e luglio del 2016. Sempre durante i mesi di giugno e luglio presso il servizio comunale del centro diurno  Area 51gestito dalla cooperativa sociale C.A.P.S., che offre servizi e supporto alle persone senza fissa dimora, sono stati distribuiti 5280 pasti e 1698 colazioni. Questo servizio si aggiunge alle mense cittadine aperte a rotazione secondo il piano coordinato dall’assessorato. Presso Area51 sono stati erogati in tutto 9.916 prestazioni, tra cui servizi igienici, docce, lavanderia, distribuzione indumenti,orientamento e assistenza presso lo sportello di ascolto. Infine, nell’ambito del programma  Serenitanziani, rivolto principalmente a persone ultrasettantenni, sono state registrate solo nel mese di luglio 80 telefonate al Telefono amico.

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