Case “pollaio” in Salento: un affitto su due irregolare

Vere e proprie ‘case pollaio’, abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari e riempite all’inverosimile. E’ quanto ha scoperto la Guardia di finanza in Salento, nell’ambito dei controlli avviati dal 1 luglio sui proprietari di seconde e terze case che affittano nelle località di vacanza più in voga. Delle 811 verifiche effettuate dai finanzieri in tutta Italia una su due è risultata irregolare, con 450 violazioni riscontrate. Di queste, 370 hanno riguardato affitti in nero. La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola sono state scoperte a Gallipoli, una delle mete più gettonate di tutto il Salento e tra le località balneari più in voga tra i giovani. Le Fiamme Gialle hanno ispezionato complessivamente a Gallipoli 84 appartamenti, identificato 496 turisti, hanno riscontrato 66 violazioni e hanno accertato 177 persone in eccedenza rispetto all’ordinanza di sovraffollamento con conseguenti sanzioni amministrative per 62.000 euro totali. Durante i controlli, i finanzieri si sono imbattuti in case dove non c’erano requisiti igienici, erano affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un garage, accatastato come magazzino, senza finestre e impianti di areazione, con un bagno realizzato con pareti in cartongesso, sono stati trovati quattro giovani turisti: è questo uno dei casi più eclatanti trovati dai militari del Comando della Guardia di Finanza di Lecce. I quattro ragazzi avevano pattuito un prezzo complessivo di 450 euro per stare a Gallipoli una settimana. Le indagini della Guardia di finanza sono dirette a scoprire gli ‘affitti in nero’ e la capienza delle case.
Controlli mirati, dunque, che proseguiranno soprattutto nelle aree costiere, per contrastare un fenomeno che, soprattutto nelle zone turistiche, sta prendendo sempre più piede.

 

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