Mafia, agguato di Foggia: oggi i funerali dei fratelli Luciani

E’ stato ammazzato con due fucilate alla nuca il presunto boss di Monte Sant’Angelo Mario Luciano Romito. E’ quanto è emerso dalle autopsie eseguite all’istituto di medicina legale di Foggia delle quattro vittime dell’agguato di tre giorni fa a San Marco in Lamis. La stessa sorte è toccata al cognato di Romito, Matteo de Palma, che era l’autista del boss: anche lui è stato ucciso con un colpo di fucile alla nuca. I due fratelli Luciani, invece, testimoni involontari del duplice omicidio, sono stati freddati a colpi di kalashnikov. Aurelio, che aveva tentato di fuggire uscendo dall’auto, è stato raggiunto da due colpi al fianco e uno al gluteo; il fratello Luigi è stato ucciso con due colpi alla testa e uno alla nuca.

Oggi i funerali dei due contadini. “Sono morti da innocenti, non si può morire così. La sola colpa di mio marito – ha detto Anna, vedova di Luigi – è stata quella di andare a lavorare e di spaccarsi la schiena tutte le mattine”. Niente messa invece, su disposizione del Questore di Foggia, per il presunto boss Mario Luciano Romito.

“A settembre il Csm provvederà alla nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Foggia. Sarà una delle prime azioni che faremo”. Lo afferma Antonio Leone, Consigliere laico del Consiglio Superiore della Magistratura. all’indomani della riunione a Foggia del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, interviene pure il governatore pugliese Emiliano: “I giovani sindaci del Gargano – ha continuato Emiliano – combatteranno la mafia, gliel’ho letto negli occhi; lo faranno con l’aiuto dello Stato, della Regione”. “Se c’è qualcuno che si è dimenticato in passato di fare fino in fondo il proprio dovere, – ha concluso Emiliano – glielo ricorderemo noi con educazione e rispetto ma senza fare sconti a nessuno”.

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