Ilva, Fiom Cgil: nuova Aia sia stringente, basta proroghe

Nessuna anomalia sulle emissioni dall’Ilva tra il 6 e il 7 luglio. Risposta secca dal ministero all’Ambiente alla richiesta di delucidazioni avanzata dalla parlamentare tarantina Donatella Duranti in riferimento alla denuncia della Fiom Cgil, sulla presenza di una cappa di fumo, proveniente da ILVA, che copriva l’intera area industriale e buona parte della città di Taranto in quelle due Giornate.

Per il Ministero dell’Ambiente non è stato segnalato alcun evento anomalo. Arpa ha riscontrato però, durante le verifiche effettuate sulla qualità dell’aria, un aumento di concentrazioni di PM10 e PM2,5. Ciò accade , precisa l’Arpa, con particolari condizioni climatiche: “In assenza di vento, gli inquinanti emessi dal siderurgico permangono sopra la zona di emissione fino a quando i naturali moti di circolazione dell’aria non li disperdono. Situazioni che si verificano frequentemente nelle ore notturne e nelle prime ore del giorno, in assenza pertanto di insolazione, causando un aumento delle concentrazioni in aria dei vari inquinanti”.

Fatti denunciati fin da subito dalla Fiom Cgil e, solo dopo un mese, arriva una prima risposta, dalla quale emerge per giunta che “persistono ancora oggi emissioni diffuse e fuggitive non controllate, anche per effetto della mancata applicazione delle prescrizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, che determinano una situazione che dev’essere valutata attentamente nella Valutazione del Danno sanitario sulla nuova AIA presentata da AM Investco”.

In corso la trattativa tra i sindacati e la cordata. “È in gioco – osserva la FIOM Cgil – oltre al futuro della siderurgia italiana, anche quello di un territorio che attende ormai da tempo un impegno concreto, ancora non avvenuto, da parte del Governo rispetto ad un processo serio di risanamento ambientale necessario a garantire la tutela della salute della popolazione”.

Share Button