Ballottaggio al vetriolo a Taranto: tutti per uno nel centrosinistra, Baldassari: “Riunita l’ammucchiata”

Pochi giorni ancora e Taranto avrà il suo sindaco. Stefania Baldassari o Rinaldo Melucci. Si sfideranno al ballottaggio domenica prossima. Più si avvicina quel giorno, più aumentano le tensioni e i dibattiti, soprattutto sui social. Non senza offese, battute, cadute di stile. Partecipano le associazioni, gli altri candidati, i cittadini tutti. Più presenti sul web che alle urne. Melucci è forte di apparentamenti. Ormai ufficiale quello con Piero Bitetti. Definito, nei giorni scorsi, l’ago della bilancia del ballottaggio, la sua decisione ha scatenato non pochi mal di pancia alla Baldassari.

A seguire, si è dichiarato pure Franco Sebastio, con tanto di benedizione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Il centrosinistra finalmente torna riunito e Rinaldo Melucci è la rivoluzione, non la conservazione – asserisce il governatore, assicurando che Taranto avrà certamente un assessore nella prossima giunta”. Pro Melucci e’ anche Massimo Brandimarte. Non solo, stando ad alcune indiscrezioni, venerdì arriverebbe in città anche Matteo Renzi.

Esplosivi i toni intanto in casa Baldassari: “Emiliano – dichiara – riunisce i colonnelli del centrosinistra – distribuendo incarichi a desta e a manca li ha ricompattati, ha rimesso insieme l’ammucchiata che ha governato Taranto negli ultimi dieci anni”. “Ai tarantini – aggiunge la direttrice del carcere, e secondo i suoi auspici, “della città” – vanno finalmente restituite le redini della conduzione senza diktat baresi o romani. Abbiamo risorse e competenze di rilievo che avrebbero potuto rappresentare Taranto anche nel Governo regionale, ma finora Emiliano non ci ha ritenuto adeguati!”

Ne ha poi una per ciascuno: Brandimarte vince il “premio incoerenza”. A Sebastio chiede “a cosa è servito Ambiente svenduto”, e a Bitetti “a che serve il tuo apparentamento con Melucci?”. Ora l’appello è agli elettori di Cito, di Fornaro, di Nevoli “affinché decidano per una città con speranze diverse”.

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