San Cataldo, Taranto in festa. Vescovo: “Città rinasca dall’alto”

Giorni di festa a Taranto in onore del santo patrono. Ieri la processione di San Cataldo in mare, nel canale navigabile, davanti al Castello aragonese. Uno di momenti più sentiti dalla comunità tarantina. In migliaia si sono riversati in zona ponte girevole per partecipare. Prosegue anche oggi il calendario, con i vespri e la messa concelebrata dal vescovo mons Filippo Santoro. Domani si prosegue con la messa di Benigno Luigi Papà, arcivescovo emerito della città. E con la solenne messa pontificale presieduta da mons Filippo Santoro, vescovo. I festeggiamenti si chiuderanno con la processione del santo al borgo.

“Alla città auguro di rinascere dall’alto – ha detto il vescovo – in questo periodo crocevia di numerosi cambiamenti civili ed economici. L’alto della verità, della dignità, della solidarietà sia la misura di ogni scelta, di ogni priorità. Per alto si intende la comprensione della statura di una Città come la nostra, l’alto dei nostri santi, san Cataldo in primis, sant’Egidio battezzato a questo inasciugabile fonte, di san Francesco Geronimo, che qui in cattedrale ha pregato e ha studiato nell’antico seminario. Alto è anche il profilo culturale e artistico del Paisiello anche battezzato in questo battistero. Alto come il profilo istituzionale da preservare perché ogni cittadino abbia dei punti di riferimento chiari, alto come la vocazione alla vita e al benessere di tutti, inteso come condizioni umane dignitose, al riparo dalle minacce per la salute e per un lavoro degno, alto come la carità di Dio che si abbassa fino all’ultimo per portarci in appunto in alto.

Auguro a Taranto di rinascere dall’alto, perché forte delle sue radici storiche, culturali e della sua fede trovi il coraggio e la fiducia per guardare avanti, con lungimiranza e abnegazione per i suoi figli, impegnati nei valori autentici di una comunità civile, nel rispetto e nella legalità”.

A chiusura dei festeggiamenti del Patrono di Taranto, intorno alle 23.20 del 10 maggio, prima dello spettacolo pirotecnico, la nave Cheradi, ancora parata e illuminata a festa, transiterà nel canale navigabile, a Ponte Girevole aperto, con a bordo la Fanfara della Marina Militare che eseguirà l’Inno nazionale e darà avvio allo spettacolo pirotecnico dal Castello Aragonese.

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