Mortalità a Taranto, Melle: “Osservatorio, soprattutto nei Wind day”

“Attivare a Taranto un osservatorio della mortalità e dei ricoveri in tempo reale, anche per verificare se durante i wind days c’è un aumento di mortalità e di ricoveri dei cittadini; e agire di conseguenza in maniera efficace a tutela della salute dei cittadini”.

E’ la mozione avanzata dalla consigliera Lina AMBROGI MELLE, su invito dell’associazione Peacelink. “A Taranto esiste una situazione sanitaria allarmante con eccessi di malattie rispetto al resto d’Italia e della Regione Puglia, legati soprattutto al grave inquinamento industriale, come certificato dalle perizie epidemiologiche del Tribunale all’interno di un incidente probatorio, dallo studio Sentieri dell’Istituto Superiore di Sanità, dal registro Tumori e confermati anche dal più recente ” studio Forastiere ” commissionato dalla Regione Puglia in collaborazione con la Regione Lazio, l’Arpa e l’ASL ed ad altri abbondanti studi scientifici. Anche ieri è arrivata un’ulteriore conferma dall’Istat che, in base agli studi della LILT ( Lega Italiana per la lotta contro i Tumori), rileva che a Taranto ci sono 1500 MORTI di tumore all’anno, oltre a patologie cardiache, respiratorie, della riproduzione, endocrine, metaboliche e non solo”.

“A causa delle 10 leggi salvailva – continua la Melle – che hanno impedito l’esecuzione dell’ordinanza della Magistratura del 26 luglio 2012 che prevedeva di fermare immediatamente gli impianti pericolosi dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto perchè causano malattie e morti, la popolazione di Taranto continua a subire i gravi effetti dell’inquinamento che si acuiscono durante i wind days, quando sulla città il vento soffia dall’area industriale . In quei giorni vengono dispersi nella città e ancora di più in alcuni quartieri della città (Tamburi e Paolo VI) maggiori inquinanti di origine industriale, in particolare PM10 e il benzo (a)pirene”. Infine attacca “Durante i wind days , il nostro Sindaco invece di fermare le cokerie, fa un’ordinanza per deviare il traffico dal quartiere Tamburi”.

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