“Se le case sono chiuse per noi, lo siano per tutti”

Non c’è muro che tenga la rabbia. Le famiglie tarantine sono tornate ad occupare lo stabile tra via Plinio e via Salinella. Hanno buttato giù i tufi piazzati al momento dello sgombero. “Ci hanno riempito di chiacchiere” racconta un cittadino.

Stesso metodo usato giovedi e venerdì: donne e bambini su, e uomini in strada. La Polizia tenta di placare gli animi: spiega che lo stabile non e’ del Comune, che e’ inagibile e che e’ di un privato. E che occupare palazzo e strada e’ un reato. La cooperativa per l’accoglienza dei migranti di fatto non ha firmato nulla. Si fa strada l’ipotesi che sia una diceria quella dell’arrivo dei migranti.

Incrociamo il consigliere comunale Forza Italia Vietri in prossimità di un noto bar della zona: “Abbiamo avviato la raccolta firme da presentare al Prefetto”. Poi chiede: “Se è vero che non devono arrivare i migranti, perché non lo smentisce ufficialmente?”. Migranti o no, questi cittadini vogliono un tetto. “Lunedì, se non avremo risultati – annunciano – occuperemo il ponte”.

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