Ilva, ecco le offerte di Am Investco e di Acciaitalia

Aperte le buste contenenti le offerte vincolanti delle due cordate in gara per aggiudicarsi gli asset dell’Ilva di Taranto: la Am Investco Italy (con Arcelor Mittal e Marcegaglia) e la Acciaitalia (con Jindal, Arvedi, Delfin, CdP).

I punti al centro del Piano della prima cordata, riguardano investimenti di oltre 2,3 miliardi di euro nell’Ilva, oltre al prezzo d’acquisto; la volontà di produrre 9,5 milioni di tonnellate di prodotti finiti all’anno; l’Impegno a realizzare un centro di ricerca e sviluppo a Taranto. E, ancora, implementare nuove tecnologie per la produzione di acciaio a bassa emissione di anidride carbonica. “Siamo convinti di avere il giusto piano industriale – afferma Mittal – il piano ambientale corretto e il piano commerciale idoneo per sostenere la trasformazione dell’Ilva in una società che, ancora una volta, sarà un gioiello del panorama produttivo italiano e che andrà ad apportare valore sia all’economia italiana che a tutti gli stakeholder”.

Quanto a Jindal, realizzerebbe a Taranto una produzione di 6 milioni di tonnellate da ciclo integrale, quindi utilizzando il carbone. In prospettiva quinquennale ci sarebbe però l’aumento della produzione in loco, attraverso la ristrutturazione dell’altoforno 5 (fermo da due anni) e l’installazione nella fabbrica di forni elettrici.

Piani palesati, ora sarà l’advisor finanziario Leonardo a valutare, in 30 giorni, le proposte. Al termine di questo periodo si sceglierà la cordata cui aggiudicare gli asset dell’Ilva. Il passaggio di proprietà avverrà tra ottobre e novembre.

Share Button