Cardiopatie, Taranto prima città in Italia con i condomini cardioprotetti

Dopo i bar, Taranto avrà anche i “condomini cardioprotetti”, grazie al progetto Ribatti delle Acli provinciali ed il 118: prevede l’installazione di defibrillatori nei condomini della città. Un’idea semplice, di grande senso civico, volta a salvare la vita in caso di cardiopatie. La città dei due mari si fa capofila del modello che punta a essere riferimento a livello nazionale.

“Il 70% di arresti cardiaci – afferma il primario del 118 Mario Balzanelli – si verifica in casa propria. Poter usufruire subito di un defibrillatore può essere decisivo nel primo soccorso”. Ne saranno installati inizialmente 10, acquistati con i fondi del 5×1000 alle Acli provinciali. “Ora sta ai cittadini imparare a usare i defibrillatori semiautomatici. I condomini – spiega Aldo La Fratta, presidente della Acli provinciale di Taranto – sono una piccola comunità in cui le persone devono aiutarsi reciprocamente”. Tutta l’attività condotta nei prossimi mesi, da un punto di vista pratico e teorico, confluirà in un convegno che si terrà il prossimo 3 aprile, e che saprà già offrire un quadro più dettagliato del livello di cardioprotezione raggiunto a Taranto grazie al progetto “Ribatti”.

Share Button