Discarica in Puglia: disastro ambientale, chieste 9 condanne

 Il pm della Procura di Bari Baldo Pisani ha chiesto nove condanne a pene comprese fra i 24 e i 22 mesi di reclusione per altrettanti imputati nel processo sul presunto disastro ambientale causato dalla discarica di Conversano in contrada Martucci, sotto sequestro da quasi tre
anni.
Nel processo che si sta celebrando con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Antonio Diella, sono imputati i titolari e tecnici della societa’ ‘Lombardi Ecologia Srl’ proprietaria della discarica, i componenti della commissione di collaudo regionale che avrebbero omesso i
controlli e l’amministratore della societa’ ‘Progetto gestione bacino Bari 5′ che gestisce l’impianto.
Sono costituite parti civili il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, Citta’ Metropolitana di Bari, nove Comuni, Legambiente e WWF, che hanno chiesto la condanna degli imputati a risarcimenti danni milionari. Si tornera’ in aula lunedi’ prossimo per le arringhe difensive.
Per la realizzazione della discarica di contrata Martucci gli stessi imputati sono gia’ a processo per i reati, a vario titolo
contestati, di falso ideologico, omissione di atti di ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture e gestione di rifiuti non autorizzata.
Stando alle indagini dei Carabinieri del Noe, la vasca che per anni ha raccolto i rifiuti (anche pericolosi e non autorizzati) non sarebbe stata costruita secondo il progetto e le norme di legge; in particolare sarebbe stata usata una quantita’ inferiore di argilla e questo avrebbe provocato
l’infiltrazione del percolato nel sottosuolo. Cosi’ la falda sarebbe stata inquinata e, di conseguenza, anche i terreni agricoli dell’area. (ANSA).

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