Michele Emiliano su Renzi e Partito Democratico “In 1/2 ora” di Lucia Annunziata

Michele Emiliano in audizione in commissione bilancio alla Camera

‘Siccome questa posizione e’ insostenibile, si puo’ perfino arrivare alle carte bollate per obbligarlo a fare il Congresso’. Lo ha detto, parlando di Renzi, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, a ‘In 1/2 ora’. Io – ha aggiunto – consiglio vivamente al segretario di iniziare immediatamente la procedura per il congresso perche’ se non lo fa e’ in una tale difficolta’ politica che rischia di uscirne assolutamente azzerato come soggetto legittimato a guidare il partito’. ‘Quindi – ha rilevato Emiliano – prima cominciamo meglio e”. ‘Un congresso e’ necessario. Se il segretario lo nega, e’ lui che fa la scissione, non sono gli altri’. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione ‘In 1/2 ora’. Nel corso dell’intervista, Annunziata ha fatto riferimento alle parole con cui ieri Massimo D’Alema ha lasciato intendere la possibilita’ di una scissione all’interno del Pd nel caso in cui si vada al voto anticipato prima del congresso Pd necessario a costruire anche un programma di governo. ‘La scissione – ha spiegato Emiliano – parte da chi non rispetta le norme dello statuto. Chi non sta rispettando le norme delo statuto in questo momento e’ il segretario di partito che ne dovrebbe essere il custode e il tutore’.  Emiliano ha sottolineato che Renzi
‘non sta aprendo il congresso e quindi nella sostanza dice ‘io mi faccio le liste come dico io, distribuisco un po’ di
capilista ai vari capicorrente e con questi vado avanti”. Poi, ha aggiunto il governatore riferendo quello che penserebbe
Renzi, ‘poco importa se perdiamo le elezioni, se non governiamo piu’ il Paese. L’importante e’ che io salvi questo investimento che ho fatto su me stesso, i miei amici e i miei collaboratori’. Emiliano ha rilevato che ‘a Roma abbiamo fatto vincere il Movimento Cinque Stelle, probabilmente prima del tempo, quando non erano ancora pronti, e le conseguenze le pagano i romani’. ‘Il Pd, il suo segretario – ha concluso Emiliano – non possono ragionare con l’Italia come hanno fatto con Roma. Mollare l’osso a Roma e’ stato un errore gravissimo che provochera’ danni all’immagine dell’Italia e al Paese intero’. ‘Io sono disposto a tutto – ha aggiunto Emiliano riferendosi sempre alla possibilita’ di sfidare Renzi per la segreteria del Pd – non ho paura di niente. Se ci sara’ bisogno di candidarsi lo faro’. Pero’, siccome non sono
Renzi, non parto dal ragionamento che, se non mi candido io, non mi interessa il processo’. Emiliano ha comunque sottolineato di non avere ‘nessuna ansia’ e di essere ‘il presidente felicissimo di una regione bellissima: sono un uomo – ha concluso – strasoddisfatto’.

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