Lutto nel mondo della politica. Si è spento Salvatore Tatarella. Il cordoglio

Si è spento nella mattina del 28 di Gennaio a Bari, dopo aver lottato contro un male incurabile, il politico pugliese, Salvatore Tatarella, avvocato e giornalista, fratello di Pinuccio (vicepremier nel primo governo Berlusconi), tra i leader della destra meridionale negli ultimi trent’anni. Sessantanove anni, ha percorso tutto il cursus honorum nelle fila della destra post-fascista, da dirigente della Giovane Italia e del Movimento sociale italiano, fino ai vertici di Alleanza Nazionale. E’ stato nel 1993 il primo sindaco di destra a Cerignola; è stato anche consigliere regionale in Puglia per il Msi, europarlamentare di Msi-An, poi rieletto in Europa nelle fila del Pdl. A Bari e’ stato vicesindaco dell’ultima giunta di centrodestra guidata da Simone Di Cagno Abbrescia. Deputato per Alleanza Nazionale. Salvatore Tatarella, era nato a Cerignola ma viveva dal 1999 a Bari. E’ stato tra i maggiori interpreti dell’evoluzione ‘governista’ della destra italiana e tra i fautori dell’adesione di An alla destra europea moderata e al Partito popolare europeo. Terminata l’ultima legislatura da deputato a Strasburgo, si era dedicato alla promozione della ‘Fondazione Giuseppe Tatarella’, intitolata al fratello Pinuccio. Tra i numerosi cordogli quello del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), che ‘con grande commozione’ ha ricordato il grande sentimento di amore verso la terra pugliese che Tatarella nutriva ‘. Per il Sindaco di Bari Antonio De Caro, è stato l’esponente di una destra moderata, scevra da derive nostalgiche, ed uno dei fautori piu’ autentici e sinceri della necessita’ di un rinnovamento. Anche il segretario regionale pugliese del Pd Marco Lacarra lo ha ricordato sottolineandone il forte legame con il territorio. Per il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, invece, scompare prematuramente uno dei protagonisti di una stagione di passione e di vittorie della destra italiana, per l’onorevole Raffaelle Fitto, una delle migliori menti della destra riformatrice. Appassionato interprete e gentiluomo sono invece le aggettivazioni trovate per lui dal senatore Gaetano Quagliarello. Salvatore Tatarella, lascia la moglie Paola e i tre figli, Fabrizio, Giuseppe e Annalisa.

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