Cyberspionaggio, anche il Porto di Taranto sotto la lente degli Occhinero

C’era anche Taranto negli interessi dei fratelli Occhionero, arrestati con l’accusa di cyberspionaggio per essere entrati in possesso di dati privati e segreti di politici, banchieri, imprenditori e funzionari di Stato, tra cui anche gli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti tanto per fare due tra i nomi di spicco.

Svariati gli interessi dei due fratelli. Il loro sguardo era caduto anche sul Porto di Taranto. Notizia diffusa dalle maggiori testate nazionali. Le informazioni raccolte erano nascoste in una cartella denominata TaBu che sta per Taranto Business. Hanno intercettato, secondo l’accusa, la volontà di due società, Sire e Westland, di investire 800 milioni sul Porto tarantino per un terminal container e per un centro agroalimentare polifunzionale.

Scoperto il grosso giro di spionaggio, proseguono le indagini. La Polizia postale cerca eventuali mandanti e gli scopi per cui sarebbero state impiegate le informazioni top secret.

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