Confindustria su Ilva: bene ingresso Jindal e fondi per aree Sin

Confindustria“Abbiamo accolto con favore la notizia dell’ingresso del colosso indiano Jindal nella cordata Acciaitalia già composta da Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti e Delfin: la multinazionale – afferma Vincenzo cesareo , presidente Confindustria Taranto – acquisisce la quota più rilevante rispetto agli altri partner, pari al 35% e rafforza il profilo industriale, finanziario e internazionale della cordata, riposizionandola in maniera favorevole sui mercati”.

Secondo il numero uno degli industriali, ci saranno vantaggi di varia natura: “La componente meramente siderurgica – spiega – risulta rafforzata a vantaggio di maggiori garanzie per il futuro, intese in termini di competitività e di solidità, della fabbrica dell’acciaio. Una schiarita di notevole portata si prospetta anche sul fronte meramente giudiziario, almeno per quanto concerne quegli aspetti che influiscono direttamente sia sulle prospettive di risanamento sia di continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento”. “Il riferimento è ovviamente allo “sblocco” degli 1,3 miliardi a suo tempo oggetto di sequestro a carico della famiglia Riva e che ora potranno rientrare, in base ad un apposito accordo fra le parti, nella disponibilità degli interventi di bonifica.

E’ proprio di queste ore, peraltro, la notizia del decreto con cui il Mise ha stanziato 165 milioni di euro per il finanziamento di investimenti nelle aree di crisi industriale. Di questi, 30 milioni sono riservati all’area di crisi industriale complessa di Taranto, a compimento di un iter già annunciato dal Governo.

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