Referendum Costituzionale, doppio incontro a Matera. Fronte del SI fronte del NO

parlamento‘E’ evidente che un risultato negativo smentirebbe le promesse dei governi degli ultimi 30 anni, che nei contesti internazionali hanno sempre detto che questo Paese vuole le riforme: non capisco, infatti, l’atteggiamento di alcune forze di opposizione, che per un motivo assolutamente strumentale, dopo aver scritto con noi le riforme, hanno deciso per motivi che non nulla hanno a che vedere con la Costituzione, ma con lo scontro politico, di rinunciare a una possibilita’ straordinaria per l’Italia’. Lo ha detto tra venerdì e sabato, in Basilicata, il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato. ‘Questa – ha aggiunto Rosato – e’ una grande riforma, che consente alle nostre istituzioni di essere piu’ efficienti, piu’ moderne, di essere piu’ economiche e di rispondere ai problemi di un tempo.

A rispondergli, da Matera per il fronte del no è il giornalista di estrazione cattolica, Raniero La Valle invitato dal locale Comitato per il no. “Si risparmierebbero – secondo la Corte dei Conti dice La Valle – se vincesse il Si, circa 48 milioni di euro l’anno della paga dei Senatori però rimangono più di 500 milioni di costo del Senato che diverrà, di contro, assolutamente inservibile sopratutto in relazione allo scadenzario a cui saranno sottoposti i senatori, questi ultimi scelti tra Consiglieri regionali e i Sindaci delle grandi città. Per rispettare i termini perentori dei loro impegni romani, i senatori dovrebbero stare sempre a nella capitale, quindi i Sindaci delle grandi città non potranno fare più i Sindaci e i Consiglieri regionali non potranno fare i consiglieri regional.

 

 

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