Ilva, riparte Ambiente svenduto. Peacelink: “Flop i monitoraggi”

imageRicomincia in Corte d’Assise a Taranto il maxi processo “Ambiente Svenduto”. Oggi la Corte, presieduta dal giudice Michele Petrangelo, dovrebbe sciogliere la riserva sulle richieste di costituzione di parte civile, presentate dopo il nuovo rinvio a giudizio dei 47 imputati dopo l’azzeramento dell’udienza preliminare a luglio 2015. Tra gli imputati, l’ex governatore regionale Nichi Vendola e il sindaco di Taranto Ippazio Stefano. Il processo entrerà nel vivo il 3 ottobre, giorno in cui il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano depositerà, stando a quanto annunciato nei giorni scorsi, la richiesta di revoca della facoltà d’uso degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva.

Intanto l’associazione ambientalista Peacelink segnala delle anomalie sui dati delle centraline di monitoraggio in continuo, piazzate nei punti più critici, a partire dalla cokeria. “Le centraline sono un flop totale – si legge in una nota – e lo diciamo con ancora più convinzione, dopo aver consultato i dati del Piano di Monitoraggio e Controllo nell’ILVA pubblicati sul sito del Ministero dell’Ambiente”. Il monitoraggio continuo doveva tenere sotto controllo gli IPA cancerogeni, ossia gli idrocarburi policiclici aromatici all’interno dei quali si annida il benzo(a)pirere. Peacelink parla di flop, di anomalie e di “assurdo tecnico” perché, paradossalmente, i dati di emissione della centralina in cokeria sarebbero inferiori a quelle della centralina ai Tamburi.

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