Petrolio, probabile visita il primo di Agosto dei Pm al Cova di Viggiano

ENI - PetrolioSecondo alcune indiscrezioni nella giornata del primo Agosto al Cova di Viggiano potrebbero arrivare i pm della Procura della repubblica di Potenza. Motivo della visita: la verifica del corretto svolgimento dei lavori di modifica all’impianto (completati l’8 di Luglio) utili a consentire ai magistrati di disporre eventualmente il definitivo dissequestro del Centro Oli, imposto . ricordiamo – nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio lucano che in particolare per Eni ha visto al centro delle indagini lo smaltimento degli scarti di produzione. Lo stop alla struttura ricordiamo va avanti dal 31 di Marzo e – sopralluogo dei pm permettendo e tenendo fede anche ad alcune dichiarazioni apprese ieri sui quotidiani accostate all’amministratore delegato di Eni Claudio De Scalzi – dovrebbe concludersi entro la fine di Agosto. Intanto la speranza affinchè le attività ricomincino arriva da più fronti. Sempre De Scalzi ha parlato di 800 900 milioni di euro in meno sulla fattura energetica nazionale a causa dello stop di 4 mesi. I lavoratori tutti, indotto compreso, attendono e sperano. Poi ci sono le royalties per ovvie ragioni diminuite per la Regione Basilicata. Dall’altro fronte c’è la posizione dei No triv “si continui ad estrarre – dicono – ma senza fare nuovi pozzi”. Intanto dalle pagine del Quotidiano della Basilicata il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti parla dell’inchiesta sul petrolio lucano come una inchiesta giusta utile a far comprendere a tutti che non bisogna cercare scorciatoie. Dobbiamo ancora attendere se i risultati saranno confermati in giudizio – dice – ma sicuramente l’insegnamento da trarre è questo: le estrazioni possono essere occasione di sviluppo a condizione che siano portate avanti nel rispetto della legge.

Share Button