Riordino ospedaliero, Ministero Salute: “La Puglia ha ragione. Piano va rivisto”

imageNel Piano di riordino ospedaliero della Puglia c’è una falla. È lo stesso Ministero della Salute a sollevare nuove criticità, soprattutto sulla riorganizzazione dei posti letto nell’Asl tarantina. Presa di coscienza o ammissione di colpa che sia, e’ la reazione all’interrogazione posta dai parlamentari tarantini. In prima linea Ludovico Vico: “Il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Puglia Giovanni Gorgoni riconosce che il piano è da rivedere”. “Non possiamo non parlare di ambiente – aggiunge Michele Pelillo – il presente e’ che l’industria non inquina più. E questa condizione dobbiamo mantenerla. Conosceremo a breve il nome della cordata che si aggiudicherà la gestione dell’Ilva ed il piano industriale. Dovremo guardare al numero della produzione. Forse siamo prossimi al punto di equilibrio tra salute e lavoro”.

Non la pensano così i Liberi e pensanti. Una rappresentanza del Comitato guidata da Cataldo Ranieri, tentata invano la replica in consiglio comunale, afferma: “Non solo l’Ilva inquina, ma ci aspettiamo un intervento concreto. Gli ammalati non devono più essere costretti a viaggiare per curarsi. E gli onorevoli oggi vengono a dirci che dobbiamo attendere la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo quale soluzione dell’emergenza sanitaria tarantina. Rimpinguiamo piuttosto le strutture già esistenti! Poi penseremo a nuove strutture” .

Sui “viaggi della speranza” interviene pure la dott.ssa Silvana Stanzione, coordinatrice regionale del Tribunale per i diritti del malato: “Abbiamo le strutture e vanno potenziate. Va garantito il diritto alla salute a tutti, a partire dai malati oncologici”. “I nostri bambini non hanno tutto questo tempo – incalza Paolo D’Andria dell’Ail di Taranto – i nostri bambini non hanno il tempo che avete voi, politici, di accordarvi, di rivedere e valutare con calma il da farsi”. Ail e Arciragazzi lottano per l’apertura del “reparto di oncoematologia pediatrica – afferma Maria Franca Mastronardi – Non lo chiediamo per noi, ma per i bambini per le loro famiglie” .

Sul tema anche i consiglieri regionali presenti. Francesca Franzoso parla di “deportati ospedalieri” pensando ai cittadini delle aeree di Grottaglie e di Manduria, qualora di essere chiudere quelle strutture. E definisce il Piano un’azione di “macelleria sociale”. Intervenuti inoltre i consiglieri regionali  Marco Galante, Giuseppe Turco, Renato Perrini e Donato Pentassuglia.

 

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