Ilva, Camusso e Landini: “Tempo stringe, definire termini cessione”

image“Non c’è più tempo”, tuona il segretario generale Fiom CGIL Maurizio Landini in apertura del suo intervento al convegno “Scelte e strategie per una sfida globale”, a Taranto. Non c’è più tempo, perché le trattative per la cessione dell’Ilva vanno verso la chiusura.

“Dal giugno 2012 ad oggi – riepiloga – si sono succeduti tre governi, nove decreti salva ilva, vari commissariamenti fino alla statalizzazione, un miliardo e’ stato messo in campo e, ancora, non c’è un piano industriale e ambientale chiaro e definito”.

Dal punto di vista economico poi “un ruolo decisivo e’ quello della Cassa Depositi e Prestiti, perché – afferma Landini – credo che non ci siano, ne’ in Italia né in giro, aziende che da sole possano affrontare la situazione”.

Ancora, la Cgil chiede il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in questa fase delicata, cosa che “fino ad oggi, ancora non è stata fatta, ma che garantirebbe reale trasparenza, in particolare in termini di mantenimento dei livelli occupazionali”. Lavoro dunque, e salute. Ma anche sicurezza. Un passaggio sul tema lo fa Susanna Camusso: “Basta incidenti. Servono manutenzione degli impianti e tutela dei lavoratori”.

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