Sanità, nella classifica nazionale Lea guadagnano posizioni Basilicata e Puglia

ospedaleMatera. Guadagnano posizioni la Basilicata e la Puglia nella classifica annuale delle regioni sulla sanità, ricavata dalla cosiddetta griglia Lea, ovvero le prestazioni i che il servizio sanitario deve garantire a tutti i cittadini, con le risorse pubbliche, gratuitamente o dietro pagamento del ticket. Si tratta,quindi, di una serie di indicatori di funzionamento, 31 raggruppati in tre grandi aree che vanno dalla durata dei ricoveri alla lotta alle malattie infettive, dalla copertura delle vaccinazioni alla qualità dell’assistenza domiciliare per i quali viene assegnato un punteggio. A Roma sono stati illustrati i dati riferiti al 2014. Alcune regioni hanno contestato alcuni conteggi ed è stato deciso di aggiornarsi a metà dicembre, ma l’impianto di base della graduatoria resta comunque lo stesso. Per il 2014, in testa c’è di nuovo la Toscana , la Lombardia cresce, l’Emilia e il Veneto sono stabili, mentre il Piemonte peggiora. Nonostante il solito divario tra Nord e Sud, alcune realtà meridionali registrano dei miglioramenti. E’ il caso della Basilicata, che dal 12° posto guadagna l’ottava posizione, perdendo però due punti. Spicca il salto in avanti della Puglia, dal 15° al 12° posto ed un aumento di 27 punti. In coda alla classifica Molise, Campania e Calabria. Il dato generale, in ogni caso, della qualità della sanità offerta in Italia racconta una crescita di tutto il sistema, cosa molto positiva se non fosse che ora bisognerà far fronte ai tagli previsti dal Governo. Secondo Francesco Ripa di Meana della Fiaso, la federazione delle Asl – “le conseguenze di oggi le vedremo purtroppo tra due o tre anni e poi  per risalire la china ce ne vorranno altrettanti”.

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