Bradanica e Basentana, se ne torna a parlare con le richieste al Governo di Liuzzi (M5s)

bradanica 2Completamento della Bradanica e messa in sicurezza della Basentana. Se ne torna a parlare a seguito di una nota stampa della portavoce del Movimento 5 stelle, Mirella Liuzzi; “la Strada statale 655 Bradanica, un’arteria progettata nel 1975 e ancora non completata – dice – rappresenta perfettamente la situazione delle infrastrutture in Basilicata”. Molto spesso – fa intendere – ferme allo stato di opere incompiute. “Il tratto situato nel territorio di Spinazzola-Palazzo San Gervasio di solo circa 3 km che ne interrompe lo scorrimento – ricorda – è in attesa di completamento dal 2006”. Così anche il lotto “La Martella”, sempre sulla Bradanica, situato in prossimità di una delle principali via di entrata alla città di Matera, il cui cantiere continua ad avere una serie di rallentamenti e di blocchi. “Sono circa 12 le unità che attualmente stanno lavorando su questo tratto ha ricordato stamani, Franco Pantone della Filca Cisl, contattato telefonicamente, quindi si procede a ranghi ridotti”, ma quello che ci preoccupa ancor di più continua è il non avere avuto affatto notizie circa la risoluzione del contenzioso in essere tra Anas e l’azienda Aleandri, impresa titolare del cantiere. Non è possibile poi conclude che Anas, come gestore dei soldi pubblici, ancora non abbia dato un cronoprogramma preciso”. “La linea politica del governo Renzi adottata dal Ministro dei Trasporti, prima con Lupi ed oggi con Delrio, ricorda la Liuzzi taglia fuori la Basilicata dagli stanziamenti di 1,8 miliardi di euro previsti per gli interventi infrastrutturali al sud, come da Programma operativo nazionale infrastrutture”. Ciononostante – ricordiamo – proprio il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini in un incontro romano del primo di ottobre voluto da Comune di Matera e Regione Basilicata, ha riconosciuto la Bradanica ed altre arterie prossime a Matera tra le opere prioritarie del territorio lucano in vista del 2019, ricomprese in quel piano da 1,3 miliardi di euro in 3 anni, stimato a quel tavolo tecnico come necessario per la Basilicata. Infine ancora la Liuzzi ma sulla Basentana, “i continui disservizi, rallentamenti con parte di carreggiate chiuse al traffico presenti , attanagliano i cittadini che la percorrono da decenni e non accennano a migliorare senza dimenticare la pericolosità e il rischio crollo dei viadotti che già sono stati oggetto di un’interrogazione e di un sopralluogo da parte sempre della Liuzzi”.

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