Ospedale di Policoro, Castelluccio chiede dimissioni Franconi e Quinto; per la ASM la situazione è di assoluta normalità.

Ospedale PolicoroChiede le dimissioni dell’Assessore alla sanità lucana, Flavia Franconi e del dirigente dell’azienda sanitaria materana, Pietro Quinto, il Consigliere regionale lucano di Forza Italia, Paolo Castelluccio; lamenta – in una nota stampa – l’incapacità dimostrata da parte politica e dirigenziale – nella gestione delle problematiche, specie di organico, dell’ospedale di Policoro aggravate nella stagione estiva con la presenza nelle località turistiche del Metapontino di circa 100 mila persone. Ieri notte – dice testualmente Castelluccio – “si è puntualmente verificato quello che temevo: dopo la morte improvvisa del ragazzo di Torre del Greco, ospite, con la famiglia, in un villaggio della costa metapontina, in tanti si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Policoro per farsi visitare e, comunque, per essere tranquillizzati a seguito della diffusione incontrollata di notizie sulle cause del decesso dello sfortunato ragazzo”. 1 medico e due infermieri hanno dovuto fronteggiare complessivamente e in poche ore 123 visite. Non si può più far finta di nulla – dice e non si può risolvere un problema spostando – come ha fatto Quinto – temporaneamente professionalità infermieristiche, ricorrendo al rinvio delle ferie del personale a dopo settembre. Situazioni che non possono essere affrontate con interventi tampone. Chiede infine Castelluccio che il Governatore lucano Pittella rifersica in Consiglio e acquisisca tutte le informazioni dal dirigente Asm Quinto su quali iniziative e provvedimenti sono stati messi in atto. Prevista anche una iniziativa da parte dell’onorevole Cosimo Latronico tesa a valutare la proposta di una commissione di indagine parlamentare.

La risposta integrale dell’Azienda Sanitaria di Matera.

“La situazione al pronto soccorso di Policoro è di assoluta tranquillità. E’ la dichiarazione a caldo rilasciata dal direttore sanitario dell’Asm, Andrea Sacco dopo l’ennesima, ripetuta, preoccupazione a giorni alterni sul pronto soccorso. Timori che, pur nelle oggettive difficoltà legate alla non completa presenza organica e all’incremento di utenti per via del turismo, non trovano conferma nei numeri e nella situazione di fatto. Occorre, anche in questo caso, fornire qualche dato per sgombrare il campo dai soliti fraintendimenti e da numeri assolutamente non riscontrabili. Innanzitutto dalle otto di ieri sera sabato 25 luglio alle otto del mattino di oggi domenica 26 luglio, il numero degli interventi è stato di 40 utenti. “Di questi” precisa il responsabile del pronto soccorso, il dottor Rocco di Leo, “ben l’85% era per un codice verde, quindi per situazioni assolutamente tranquille e facilmente risolvibili”. Non corrisponde al vero, inoltre, che in servizio ci sia un numero limitato di medici ed infermieri. Per ogni turno mattutino, pomeridiano e notturno ci sono almeno tre infermieri e due oss oltre al medico di turno al pronto soccorso. Circostanza di assoluto rilievo è che il medico del pronto soccorso, ad esempio nella giornata di oggi domenica, ha a disposizione almeno sette altri medici presenti nell’ospedale di Policoro ed appartenenti a tutte le specialità mediche più importanti e di supporto all’emergenza: ad esempio animatore, cardiologo, pediatra, ginecologo. Dunque in ogni momento della giornata e sette giorni su sette all’ospedale di Policoro vi è personale infermieristico e medico specializzato pronto ad intervenire efficacemente in qualunque momento. Né si dimentichi che accanto al pronto soccorso c’è la guardia medica, che coadiuva i sanitari nello smistamento dei codici bianchi. In più è presente in zona una rete capillare di ambulanza del 118, per le situazioni più impellenti. Ma la ASM ha anche attivato guardie mediche a Metaponto e a San Basilio. È pur vero che gli organici non sono al gran completo, ma l’azienda, come già ampiamente e ripetutamente spiegato in altri comunicati, ha potenziato gli organici al pronto soccorso e “sta assicurando le sostituzioni” -ricorda il direttore sanitario dell’ospedale di Policoro Franco Dimona “con trasferimenti temporanei dall’ospedale di Tinchi ed altre strutture aziendali. La situazione è tranquilla e sotto controllo”. Quanto ai medici, sia il primo avviso pubblico per medici di pronto soccorso sia il secondo non hanno prodotto candidature utili, con ogni probabilità perché si tratta di offerta di contratti di lavoro a tempo determinato. Sta, intanto, per essere completato il concorso per l’assunzione di ben quattro medici di medicina d’urgenza e di accettazione, con assunzioni a tempo indeterminato che, si spera, riusciranno finalmente a trovare candidati disposti ad accettare offerte di lavoro. In più, il management ha realizzato numerosi interventi organizzativi per potenziare gli organici durante il periodo estivo. Ad esempio è stata sospesa la concessione dei part-time, è stato differito il termine di inizio di eventuali aspettative richieste dal personale dipendente, è stata richiesta la collaborazione di altre autorità per la verifica e lo smascheramento di situazioni di malattia o di permessi per legge 104 fruiti in modo truffaldino. E nemmeno, quando si parla di personale in azienda sanitaria, si può far finta di dimenticare che esistono leggi nazionali e regionali con ben precisi limiti di spesa da rispettare. Ciononostante l’azienda con accorte e ben mirate azioni, pone il pronto soccorso di Policoro nella condizione di essere perfettamente operativo e del tutto fruibile dai numerosissimi residenti e turisti che affollano le spiagge ioniche. I numeri degli interventi che quotidianamente vengono richiesti al pronto soccorso, così come le prestazioni rese da medici e personale sanitario, dimostrano, dati oggettivi alla mano, che il procurato allarme è del tutto destituito di fondamento. Relativamente al caso del bambino purtroppo deceduto qualche giorno fa, è bene rimarcare -fanno sapere il medico legale e l’anatomo patologo aziendali- che è un caso di ipertermia è che la meningite è una ipotesi pressoché impossibile più che remota. Non corrisponde a verità che il pronto soccorso sia stato preso d’assalto da gente preoccupata. Alcuni turisti vi si sono effettivamente recati, ma sono stati subito tranquillizzati. In ogni caso le strutture aziendali stanno procedendo, come sempre, a verificare che non si tratti di ipotesi a rischio per la collettività. Di certo non si può pensare di adoperare il pronto soccorso come ufficio informazioni su un eventuale caso di meningite. “Stiamo facendo al meglio il nostro dovere” ha concluso il Direttore sanitario Andrea Sacco, “se poi qualcuno ritiene che il pronto soccorso debba essere inondato di personale per non si comprende bene per quali catastrofi fronteggiare, bene noi non ci stiamo e non ci prestiamo al chiacchiericcio. Quanto infine al posto di polizia, non può che ribadirsi, ancora una volta, che non spetta all’azienda sanitaria imporre al ministero dell’interno di distaccare un agente di polizia fisso presso il pronto soccorso di Policoro. Né possiamo firmare ordini di servizio con cui imponiamo all’agente di polizia di rimanere a Policoro oltre le ore eh già garantisce tutte le mattine”.

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