Comunali 2015, Matera: Città plurale ed il “Sindaco che non c’è”

materaSi chiama il “Sindaco che non c’è” il candidato alla poltrona di primo cittadino di Matera proposto dall’associazione Città plurale per le prossime elezioni amministrative di Maggio. Una locuzione che rimanda all’isola immaginaria di Peter Pan o, se vogliamo, del cantautore Bennato; una metafora che, senza la necessità di troppe parole in aggiunta, esprime chiaramente l’intento provocatorio e d’invito alla riflessione con cui il sodalizio in questione stamani tramite una nota stampa a tinte fosche si è inserito nel dibattito intorno all’imminente agone politico materano. Il Sindaco che loro vorrebbero vedere scendere in campo – fanno intendere – è praticamente una chimera e non assomiglia a nessuno di quelli finora proposti da liste o partiti ; sono tutti “sempre rivolti verso i Sassi e al  salvifico dossier 2019 – si legge dalla nota – un dossier che li ha annebbiato la vista e l’udito mentre, al contempo – sottolineano – la città soffre. Soffre per chi ha perso il lavoro, per i giovani che tentano disperatamente di trovarlo o vanno via, per i temi strategici e della pianificazione, per l’abbandono delle periferie, per l’aumento della dipendenza dalle droghe, dall’alcool e dal gioco, per i rifiuti e per la povertà crescente. La comunità, invece – dicono da Città Plurale – avrebbe bisogno di sognare, di avere pensieri felici, uno stato raggiungibile solo con uomini giusti, e su quelli che vediamo scendere in campo – dicono ancora  “esprimiamo molte perplessità e riserve”. Le stesse liste civiche – sottolineano, per esempio – sono un espediente per limitare la libertà di una consapevole scelta politica. Poi una nota di speranza da parte di Città Plurale. La speranza sottile, pur con molto scettiscimo, da parte dell’associazione è che il finale, come nelle favole, possa essere “E vissero tutti felici e contenti”.

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