Bradanica, storia infinita. L’incontro in Prefettura a Matera non soddisfa le parti

I collegamenti della Bradanica

I collegamenti della Bradanica

Il tavolo convocato, ieri, in Prefettura a Matera per cercare di risolvere la vertenza inerente la strada statale Bradanica si è concluso con un nulla di fatto; l’azienda Aleandri, infatti, chiuderà definitivamente il suo cantiere se il 22 di Marzo non riceverà dalla commissione nazionale per l’arbitrato le risposte che attende; a parlare sono le tre sigle sindacali Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl le quali si dicono assolutamente rammaricate per l’esito del vertice. Presso il Palazzo del Governo, erano presenti tutti i principali protagonisti della vicenda: l’Anas, committente e proprietario della strada, la Aleandri, subentrata con il contratto di fitto di ramo d’azienda alla Intini, le associazioni di categoria, i citati Sindacati ed il Sindaco di Matera. Questi i punti principali del contenzioso: da una parte c’è la penale di 4,9 milioni di euro, ereditata da Aleandri, che la ditta non sembrerebbe intenzionata a pagare; dall’altra c’è la questione dei 130 milioni di euro che la Aleandri invece pretenderebbe dall’Anas in relazione a lavori eseguiti per suo conto in altre regioni italiane. Al centro, schiacciati ancora una volta da beghe contrattuali: sia i lavoratori, impegnati sui cantieri, che rimangono, così, senza occupazione sia la comunità lucana, ancora orfana di un’arteria sempre più indispensabile viste le potenzialità economiche del territorio materano e di quello vulture melfese.

I particolari nell’intervista: